La Valtellina è una valle alpina della provincia di Sondrio, abbracciata dalle montagne e il lago di Como, attraversata per tutta la sua lunghezza dal fiume Adda.

Lungo i pendii delle Alpi Retiche, confine naturale tra l'Italia e la Svizzera, iI paesaggio è stato plasmato in 2.500 chilometri di muretti a secco per sostenere i terrazzamenti dove, da secoli, si coltiva il Nebbiolo.

La resa per ettaro dei vigneti qui è bassissima e la raccolta dei grappoli è ancora fatta a mano e in cassetta, per lo più in forte pendenza.

La fascia altimetrica in cui si coltiva il Nebbiolo è compresa tra i 300 mslm e i 700 metri, la più soliva e aereggiata. Le piogge modeste, l'estate calda e una forte escursione termica tra il giorno e la notte nel periodo autunnale conferiscono al Nebbiolo delle Alpi carattere, struttura e finezza, oltre a enormi potenzialità evolutive. 

Il terreno in Valtellina è composto prevalentemente da roccia sfaldata: sabbioso (80%) e limoso (20%), con assenza di calcare e rarità di argilla.

Nella cartina sono specificate le aree di produzione del Valtellina Superiore e delle cinque aree specifiche del Valtellina Superiore: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Il resto è area di produzione del Rosso di Valtellina.

Mamete Prevostini

Mamete Prevostini coltiva quasi 30 ettari di vigneti terrazzati, prevalentemente nelle tre aree della denominazione del Sassella, Grumello e Inferno. In queste aree si trovano anche i tre cru: Sommarovina, San Lorenzo e La Cruus.

In Valtellina, a Postalesio, ha costruito nel 2013 la sua nuova cantina secondo il protocollo di certificazione energetica CasaClima, per rispettare la materia prima, chi ci lavora e l'ambiente. 

Una scelta coraggiosa e sensibile verso una viticoltura di montagna.

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